“L’Inter potrà vincere lo scudetto, ma per quello che si è visto ieri all’Olimpico, sarà uno scudetto simile a quello ottenuto con le telefonate di Facchetti agli arbitri“.
(M. Gasparri, PDL)
“Quello che è accaduto ieri a Roma, all’Olimpico, è un vero e proprio ’spot’ contro il calcio, contro lo sport, contro i principi della lealtà sportiva, che sono stati in tutto e per tutto calpestati. Dirigenti, tecnici e giocatori della Lazio dovrebbero dare spiegazioni convincenti di quello che è accaduto. E addolora anche il comportamento del pubblico: per anni, avevamo detto che il pubblico era ormai l’ultima trincea della passione e dell’amore per lo sport, ma ora dobbiamo prendere atto di una vera e propria farsa che ha visto anche un intero stadio pienamente coinvolto e consenziente. Che hanno da dire tanti signori e soloni del ‘Palazzo’ calcistico e dei suoi dintorni anche mediatici, così ‘interventistì ai tempi della cosiddetta “Calciopoli”, e dopo, invece, così morbidi e silenziosi?“
(D. Capezzone, PDL)
“Uno spettacolo deprimente, quello di ieri. E’ un campionato completamente falsato“
(F. Cicchitto, PDL)
“Oggi per gli interessi dei network televisivi che intendono massimizzare gli ascolti distribuendo in diversi orari le partite, gli incontri delle ultime giornate non seguono più quel criterio logico, a discapito della lealtà sportiva. Chiediamo dunque al presidente del consiglio, se questa situazione non alteri la regolarità del campionato italiano.“
(R. Della Seta, PD – R. Ranucci – PD)
“Una pagina vergognosa che umilia il bel calcio e le tifoserie oneste. Vedere uno stadio che, invece di incitare la propria squadra, inneggia a quell’avversaria non è quello che lo sport insegna a fare. Anche il più stolto tra i calciofili capirebbe che ieri il campionato di calcio è stato pesantemente falsato. Per questo, chiediamo che la partita Lazio-Inter venga rigiocata, questa volta a porte chiuse“
(A. Borghesi, IdV)
“I vertici della Federcalcio non possono fare finta di niente. Allo stadio Olimpico il campionato di calcio di serie A è stato falsato da una condotta antisportiva della squadra e della società della Lazio. La Lazio è scesa in campo per perdere. I 3 punti all’Inter sono stati così regalati mentre la Roma a Parma si è dovuta sudare il risultato. Tutto ciò si configura come una grande violazione non solo dell’etica sportiva ma del regolare svolgimento del campionato. La Figc deve intervenire poiché ne va del prestigio del calcio italiano alla vigilia dei campionati del Mondo in Sudafrica. Non si può dover dire che il campionato italiano di calcio è truccato a vantaggio dell’Inter. La Lazio va sanzionata per ciò che ha fatto. L’Atalanta merita di restare in serie A mentre la Lazio merita di andare in B“
(G. Angius, PD)
“Clima surreale che è frutto di quel che da sempre rappresenta la rivalità tra le tifoserie di Roma e Lazio ed anche di quel che è accaduto alla fine dell’ultimo derby, con Totti che con i pollici rivolti all’ingiù dopo la vittoria della Roma si ‘augurava’ che la Lazio potesse retrocedere in serie B.“
(A. Dionisi, UdC)
Evito di esprimermi come tifoso. Proverò ad essere il più obiettivo possibile. Premesso che, effettivamente, l’atteggiamento della squadra Lazio è stato, a dir poco, spiacevole. I giocatori neroazzurri, e si è palesemente visto, hanno giocato per vincere la partita senza alcun regalo da parte di nessuno. Premesso che è da diverse domeniche che dico che non è corretto far giocare le partite, tra le prime della classe, in maniera sfalsata. Premesso che è comunque uno sport, e certe esagitazioni non vanno bene, quando poi ci si lamenta per i vari atteggiamenti delle società e delle tifoserie (spesso a ragione).
Ma mi chiedo da cittadino italiano che paga tasse (troppe, spropositate) se i “nostri” politici non abbiano nulla di meglio da fare che rilasciare certi commenti, probabilmente da tifosi, piuttosto che pensare ai tantissimi problemi che ci tartassano.
Credo che esprimersi da tifoso non possa essere negato a nessuno. Credo che, dato il loro ruolo, la loro visibilità e la loro, decisamente poca, moralità, forse era il caso di non continuare ad esagitare animi già fin troppo esagitati. Una volta tanto i cari sig.ri ministri hanno perso una buona occasione per star zitti. Una volta tanto, credo, facciano bene a non farsi ne vedere ne sentire. Siamo già abbastanza saturi delle loro facce e delle loro, vuote, parole.
La sig.ra Sensi farebbe bene, ogni tanto, a riflettere prima di dire qualcosa. A parti invertite non si è mai degnata di dir qualcosa. Quando l’Inter ha giocato il venerdì contro l’Atalanta (è stato solo la scorsa giornata) la Roma ha giocato due giorni dopo. Lo stesso due giornate prima. Eppure non ho letto, ne sentito, alcun esponente della Roma nè alcun eminente esponente politico lamentarsi di questo. Consideriamo anche la finale di Coppa Italia, che, per pura magia, si disputa da qualche anno a Roma. E non importa se una delle due squadre romane sono in finale. Non è mica importante che uno stadio intero sia per una delle due. Una cosa che non esiste in nessun paese civile. Ma la civiltà in Italia non esiste.
Purtroppo anche i giocatori della Roma hanno memoria breve. Dimenticano facilmente i loro stessi comportamenti, avuti proprio per far perdere la rivale cittadina. O hanno già dimenticato la sportività avuta subito dopo il derby, con il “Capitano” a pollici versi ad intendere il proprio godimento (e quello dei tifosi) per aver spinto ancor più giù la Lazio o di “Capitan Futuro” che ha “goduto” un pomeriggio intero quando la Lazio era terz’ultima.
Mi chiedo cosa pretendono adesso. A cosa vorrebbero arrivare? Per favore, ognuno rifletta sui propri errori. Se si chiede pulizia nel calcio si cominci a dare una corretta educazione sportiva sin dai giovanissimi. Si modifichi tutto il sistema calcio, e si provi ad essere corretti per primi. Si evitino le polemiche inutili, si faccia il proprio mestiere con intelligenza e costanza. I politici si occupino di politica, in un paese malato per questi vertici che non funzionano. I presidenti pensino alla loro squadra e ai bilanci delle società che gestiscono. I giocatori lottino sempre, e facciano il mea culpa se non raggiungono i risultati sperati. E sopratutto lasciate i tifosi tifare ciò che vogliono.
Credo sia indispensabile che tutti si impegnino per migliorare il calcio. Non dicendo idiozie però.